La neve dei due cuori
In un piccolo villaggio di montagna, dove le case profumavano di legna e biscotti, vivevano due bambini inseparabili: Emma e Luca.
Andavano a scuola insieme, giocavano insieme e, soprattutto, aspettavano il Natale insieme, ogni anno.
Ma quellāinverno, qualcosa era cambiato.
Luca aveva iniziato a passare più tempo con altri bambini, e Emma si sentiva esclusa. Quando provava a parlargli, lui le rispondeva distrattamente:
ā āDai, Emma, non fare la bambina! Ho cose più importanti da fare.ā
Il cuore di Emma si era fatto piccolo e freddo, come un fiocco di neve caduto a terra.
Così, la sera della Vigilia, decise di non uscire a festeggiare in piazza come tutti gli anni. Si chiuse nella sua cameretta e guardò la neve cadere oltre la finestra.
Fu allora che vide una luce strana brillare nel bosco.
Una stella cadente sembrava essersi posata tra gli alberi, e una voce dolce la chiamò:
ā Ā«Emma⦠vieniā¦Ā»
Incuriosita, la bambina indossò il cappotto e seguì la scia luminosa. La neve scintillava sotto i suoi passi, e man mano che avanzava, il silenzio diventava sempre più magico.
Quando arrivò nella radura, trovò una piccola renna con una zampa ferita.
ā āOh, poverina!ā esclamò inginocchiandosi. āNon ti lascio qui da sola.ā
La renna alzò il muso e le parlò con voce gentile:
ā āNon sono sola, piccola Emma. Sei venuta tu, e questo fa la differenza.ā
Emma le fasciò la zampa con la sua sciarpa e poi guardò il cielo.
La stella che lāaveva guidata si era fermata sopra di loro, e brillava cosƬ forte che la neve intorno sembrava dāargento.
Improvvisamente, un rumore di passi spezzò il silenzio: era Luca, ansimante e infreddolito.
ā āEmma! Ti cercavo dappertutto! Ho visto la luce e ho avuto paura che ti fossi persa.ā
La bambina lo guardò sorpresa:
ā āPensavo che non ti importasse più di meā¦ā
Lui abbassò lo sguardo, vergognandosi:
ā āMi dispiace. Mi sono dimenticato di quanto sei importante per me.ā
La renna sorrise e la sua ferita scomparve in un lampo di luce.
ā āAvete ritrovato qualcosa di più prezioso di qualsiasi dono: la vostra amicizia.ā
La neve cominciò a cadere più fitta, ma era una neve diversa: una neve che brillava di luce propria, come se ogni fiocco custodisse una promessa.
I due amici risero, abbracciandosi forte. Tornarono al villaggio correndo, e per la prima volta, Emma sentƬ che il Natale era tornato davvero.
Da quel giorno, ogni volta che nevicava, i due si ricordavano che lāamicizia, proprio come la neve, non si può trattenere, ma solo condividere.
š Morale:
Il vero dono del Natale ĆØ lāamicizia: quella che resiste ai silenzi, che sa chiedere scusa e che illumina i giorni più freddi.
Perché chi trova un amico trova una stella che non smetterà mai di brillare.


